Il Comune di Quinto crede alla nuova Valascia

«Appoggio sì ma nel limite del­le possibilità finanziarie del no­stro Comune» con queste paro­le il sindaco di Quinto Valerio Jelmini sintetizza quanto scatu­rito dalla serata di venerdì scor­so, quando Filippo Lombardi e Norman Gobbi, e quasi tutti i di­rigenti dell'Hockey club Ambrì Piotta (HCAP) e della società Va­lascia immobiliare, hanno incon­trato i consiglieri comunali di Quinto (era presente la maggio­ranza mentre il Municipio era in corpore) per informarli sul pro­getto da 15 milioni di franchi (la metà dei quali a carico dei priva­ti) per la ristrutturazione della Valascia.

«Cercheremo di aiutare il club a risolvere il problema dello stadio e sembra che da parte di tutti vi sia un appoggio» ha osservato il sindaco, aggiungendo: «Ora pos­siamo andare più serenamente verso la presentazione di un mes­saggio municipale a favore del ri­sanamento dell'impianto». L'in­vestimento previsto è rimasto quello annunciato circa un mese fa (da 15 milioni di franchi) per­ché si sta procedendo con la pri­ma bozza del progetto e non è ancora pronta una valutazione definitiva. «Per noi è molto im­portante che si rimanga in questi termini di spesa e che non si va­da oltre» precisa il sindaco, se­condo il quale all'interno del pre­ventivo citato: «L'impegno co­munale deve essere ancora quantificato perché mancano tutt'ora un paio di elementi ne­cessari per decidere. Vogliamo anche sapere come vuole muo­versi il Cantone e cioè se come noi sostiene il progetto e quindi se bisogna attendersi aiuti da Bel­linzona. Dovremo poi ancora prendere contatto con le due so­cietà interessate prima di presen­tare al Legislativo una proposta concreta».

La serata ha quindi raggiunto il suo scopo: «In generale il clima è stato positivo anche se critico soprattutto nei confronti della si­tuazione finanziaria del Comu­ne. Non dovremo sbilanciarci troppo perché quello di cui stia­mo discutendo per noi rappre­senta un investimento non da po­co e quindi bisogna avere un oc­chio di riguardo anche a questo aspetto. In conclusione ci sem­bra di poter dire che in questa se­duta non formale il Consiglio co­munale di Quinto si è espresso abbastanza positivamente».

Ricordiamo che la ristrutturazio­ne della pista dovrebbe iniziare già in estate con l'eliminazione dell'ammoniaca dall'impianto di raffreddamento per ragioni di si­curezza ambientale. Dopo di che sarà la volta dei servizi, dagli spalti agli spogliatoi, con la dimi­nuzione della capienza da sette­mila a seimila posti. La Valascia rimarrà comunque una pista di ghiaccio aperta, dato che trasfor­marla in un padiglione chiuso comporterebbe ingenti spese di ventilazione, ma verrà ridotto il calibro delle aperture.

Mauro Veziano, cdt.ch